Lettera del Presidente e del Consiglio Direttivo del 06/04/2020 6 Aprile 2020

Lettera del Presidente e del Consiglio Direttivo del 06/04/2020

Milano, 6 aprile 2020 

 

Carissime socie, carissimi soci,

quando qualche settimana fa ci siamo improvvisamente trovati a dover affrontare questa tremenda situazione, nessuno di noi si sarebbe mai potuto immaginare di dover vivere quello che invece, purtroppo, abbiamo vissuto e stiamo vivendo ancora oggi, sia come singole persone sia come comunità.

La speranza di dover interrompere solo per poco tempo le nostre attività, che per noi rappresentano davvero tutto, sta pian piano lasciando spazio alla dura realtà. Ma anche se le palestre sono vuote, noi continuiamo a lavorare per farci trovare pronti quando tutto questo sarà finito. 

Sulla nostra pagina Facebook e canale YouTube, grazie alla disponibilità e all’intraprendenza delle nostre istruttrici e dei nostri istruttori, abbiamo realizzato alcuni video tutorial, un po’ per farvi compagnia, un po’ perché possiate fare un po’ di attività fisica anche stando in casa. 

Stiamo inoltre cercando, per quanto possibile, di rimanere “in connessione” con tutti voi attraverso le chat dei gruppi, le chiamate video, le telefonate. Non è sempre semplice, ma la nostra volontà è quella di provare a mantenere le relazioni e l’attenzione alle persone, con un’attenzione particolare verso chi ne ha più bisogno.

Allo stesso tempo, non possiamo nasconderci che molto presumibilmente dovremo considerare concluso quest’anno sportivo. Forse riusciremo a fare qualcosa nel periodo estivo ma questo, ad oggi, è più che altro un auspicio.     

Ci sarà tempo per riprendere a fare sport, la dimensione umana di questa tragedia va ben oltre qualsiasi cosa che in questo momento può apparire superflua, ma quando sarà possibile avviare il percorso per un ritorno alla normalità, l’attività fisica e sportiva potrà ricoprire un ruolo importante. 

Perché rappresenterà un elemento utile per la ricostruzione del nostro tessuto sociale, per la ripresa delle relazioni, per la riconquista di un senso di benessere individuale e collettivo. 

Nel frattempo, come gruppo dirigente, abbiamo il dovere di assolvere ad una responsabilità per noi fondamentale: quella di prepararci, adottando tutti i provvedimenti possibili, ad assorbire il durissimo impatto economico al quale la Polisportiva sarà soggetta.  

Impatto che durerà a lungo e che dipenderà da vari fattori, primo dei quali sarà l’incognita dell’adesione alle nostre proposte motorie, sportive e per il tempo libero alla ripresa delle attività.

I veri sportivi però sanno soffrire, sanno cosa significa fare sacrifici, sanno cosa vuol dire fare rinunce. E mentre soffrono sanno che più fatica fanno, più grande saranno le soddisfazioni che ripagheranno quelle fatiche quando arriverà il momento di raccoglierne i frutti.

Applicando il paragone sportivo al versante economico, oggi sappiamo che ci aspetta un periodo di sofferenza. Un po’ per rimediare all’enorme passività di bilancio, che avremo bisogno di recuperare in più esercizi, un po’ per tentare di proseguire le importanti progettualità che si sarebbero dovute concretizzare con il prossimo autunno ma che adesso si sono fatte più incerte. 

La Polisportiva è una realtà complessa, che basa il suo equilibrio finanziario non solo sulle entrate dalle attività motorie e sportive, ma anche da quelle delle iniziative del tempo libero, dagli stage, dal campus estivo, dalle concessioni degli spazi, dai progetti, dal bar circolistico. 

Questo sistema ci consente di mantenere contenute le quote di partecipazione alle attività, di sostenere le start up dei nuovi corsi che nei primi periodi sono spesso in passivo, di supportare con interventi personalizzati i soci con maggiori difficoltà. 

Ma tutte le nostre attività, da un giorno all’altro, si sono improvvisamente fermate.

Da quel maledetto 23 febbraio non abbiamo incassato più nemmeno un euro. Ma, allo stesso tempo, restano comunque alcuni importanti costi fissi che dovremo sostenere. Primo tra tutti i compensi dei collaboratori, circa un centinaio, che a diverso titolo e con varie modalità di impegno dedicano il loro tempo all’associazione. 

A loro va un sentito ringraziamento per i sacrifici che da subito si sono dimostrati disponibili a fare. Sacrifici che il gruppo dirigente ha il dovere di ridurre al minimo, guardando con la massima attenzione a coloro che vivono di questa attività, alle famiglie, alle situazioni di difficoltà.

Stiamo operando per attivare varie soluzioni, che certamente saranno utili nel breve termine ma oggi, vogliamo cominciare a dirlo con estrema chiarezza, non sarà possibile pensare ad un rimborso immediato di una parte di quanto già versato per l’attività non fruita in seguito al periodo di sospensione. 

Se facessimo così, ogni socio potrebbe vedersi riconosciuto una piccola quota, che però moltiplicati per i 4.121 associati che praticano attività rappresenterebbero per noi un importo insostenibile e la Polisportiva andrebbe davvero in seria crisi. 

Prese però le prime misure necessarie ad ammortizzare un po’ il colpo, penseremo ad una serie di riduzioni da mettervi a disposizione all’atto dell’iscrizione alle attività dell’anno sportivo 2020/2021, cercando di costruire una proposta che da un lato possa dare concretezza a un doveroso indennizzo per la parte di attività non goduta quest’anno, e dall’altro possa essere sostenibile per la nostra associazione.

Per entrare ancor più nel merito, abbiamo stimato con buona approssimazione che il saldo negativo che dovremo considerare ammonterà ad alcune centinaia di migliaia di euro, che stiamo cercando di definire con la maggior precisione possibile con un’analisi dettagliata, che però richiede tempo.

Imputare tali perdite solo al bilancio 2019/2020 non sarebbe comunque possibile. Dovremo quindi suddividerle quantomeno in due esercizi. Per quello in corso, al fine di mantenere un discreto equilibrio, prevediamo di assorbirne circa un terzo, attraverso qualche risparmio relativo ad alcuni costi che non dovremo più sostenere e a qualche primo provvedimento di contenimento di spese previste alle quali dovremo rinunciare. Per il prossimo, dovremo mettere in conto di dover assorbire i restanti due terzi, sperando che tali previsioni siano supportate da una ripresa delle iscrizioni a settembre. 

Vogliamo in ogni caso prendere un impegno con voi. Quello di continuare ad informarvi periodicamente sull’evoluzione della situazione associativa, con la massima trasparenza e con la disponibilità, per chi di voi lo volesse, a fornirvi tutte le spiegazioni necessarie. 

Confidiamo nella vostra comprensione e ci auguriamo di poter riprendere presto, perché ciò significherebbe il ritorno alla normalità. 

Torneremo presto ad aggiornarvi.

 

Polisportiva Garegnano 1976
per il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Stefano Pucci